venerdì 30 novembre 2012

Vivere in mansarda


La mansarda consiste in un locale ricavato nel sottotetto all'ultimo piano di un fabbricato.
Il termine mansarda deriva dal nome dell'architetto francese Francois Mansart che nel 1600 sperimento' per primo la funzionalita' di questo ambiente.

La peculiarita' della mansarda e' la pendenza del tetto, che rende gli ambienti alti e confortevoli in corrispondenza del colmo mentre si abbassano man mano che ci si avvicina alla gronda.

Solitamente si considerano abitabili solo quei vani che hanno un'altezza media di 2,70 metri, mentre il resto viene accatastato come sottotetto o ripostiglio, ma in realtà una buona progettazione degli spazi e un attento arredamento su misura può permettere di sfruttare al meglio tutto lo spazio a disposizione.
Quella che dunque per molti è vista come una difficoltà e un vincolo, ovvero la necessità di un arredamento che si adatti alla pendenza del tetto, in realtà può rappresentare un'ottima opportunità per creare soluzioni originali ed affascinanti, dove l'architetto può sbizzarrirsi con idee ricche di inventiva e fantasia.
Le caratteristiche tipiche della mansarda che la rendono uno spazio architettonico particolarmente unico e scenografico solitamente sono le travi a vista sul soffitto, il panorama che se ne gode essendo all'ultimo piano e la luce naturale che giunge da diversi punti quali lucernari, abbaini e finestre.

Innanzitutto in ogni stanza è importante valutare al meglio la disposizione dei mobili in base alle altezze.
In soggiorno dovremo collocare la zona pranzo nel punto più alto, in modo da poterci comodamente girare intorno stando in piedi, mentre per la zona relax del divano sarà sufficiente un'altezza minore poiché vi si sta sempre seduti, per poi sfruttare i punti più bassi con librerie e mobili contenitori realizzati su misura.
In cucina posizioneremo le basi dei mobili nei punti più bassi, facendo sempre comunque attenzione a raggiungere un'altezza di almeno 2 metri là dove si sta in piedi a lavorare.
In camera da letto potremo posizionare la testata del letto anche in zone piuttosto basse, a patto che si abbia un'altezza comoda di almeno 1,80 metri nel punto in cui ci si alza in piedi.
Per guardaroba e armadi potremo sfruttare qualsiasi nicchia e pendenza del tetto utilizzando mobili e ante realizzate su misura.
Nella cameretta dei bambini ci sarà tanto spazio utile per i loro giochi e le loro attività là dove non battono ancora la testa; dove invece il soffitto è molto alto potremo posizionare dei letti soppalcati.
Nei bagni faremo attenzione a collocare prima gli elementi che richiedono altezze maggiori, come ad esempio la doccia dove si deve riuscire a stare comodamente in piedi, poi i sanitari, poi il lavabo, per arrivare infine alla vasca che può essere posizionata anche in punti piuttosto bassi poiché vi si può stare anche solo seduti.
Per ripostigli e dispense avremo infine a disposizione tutti quegli spazi così bassi da non essere riusciti a collocarvi vani abitabili. arch. Carla Mussoni









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