mercoledì 27 febbraio 2013

Le principali novità della riforma del condominio


Cari amici lettori, a partire da oggi, il mercoledì, approfondiremo insieme le principali riforme relative al condominio. Un appuntamento settimanale in cui analizzeremo un punto alla volta quali sono tutte le novità interessanti. Non mancate!
  1. Gestione trasparente conto corrente di un condominio. I condomini potranno accedere ai documenti contabili e ottenerne copia. Il rendiconto, poi, dovrà contenere anche un riepilogo finanziario e una nota esplicativa della gestione. Tutti i movimenti di denaro dovranno transitare su un conto corrente intestato esclusivamente al condominio, come per altro stabilito da una recente sentenza della Corte di Cassazione (num. 7162 del 10 maggio scorso). Con la pronuncia, la Cassazione ha spiegato che l'amministratore deve aprire un conto ad hoc per i contributi per le spese condominiali per evitare che possa sorgere confusione tra il suo patrimonio personale e quelli dei diversi condominii, nonchè tra questi ultimi. Il conto corrente dedicato, secondo la Corte, risponde anche a "un'esigenza di trasparenza e di informazione , in modo che ciascun condominio possa costantemente verificare la destinazione dei propri esborsi e la chiarezza e facile comprensibilità dell'intera gestione condominiale". (ilsole24ore)
  2. Più controlli contro i morosi e sanzioni per chi viola il regolamento
  3. I requisiti dell'Amministratore
  4. La nomina e il licenziamento dell'amministratore
  5. Convocazione assemblea e spese per scale
  6. Il sito web condominiale
  7. Stop ai divieti sugli animali
  8. Più facile intervenire sulle parti comuni
  9. Il distacco dal riscaldamento centralizzato
  10. Quorum per rinnovabili e videosorveglianza

lunedì 25 febbraio 2013

Una lettura rilassante a tema casa

"Oggi vorrei riportare alla vostra attenzione una mia personale selezione di libri e riviste sull'arredamento, il design e la creatività relativa al mondo casa. Infondo cosa esiste di più piacevole che una lettura rilassante e distensiva? E allora non mi resta che augurare a tutti buona lettura!"


REINVENTA LA TUA CASA
di Henrietta Thompson
ed Mondadori Electa
Un manuale pieno di risorse per non rimanere mai a corto di idee per la tua casa. Quando qualcosa è vecchio o fuori uso, oppure non ti piace più, trasformalo. Tutto può essere riutilizzato e reinventato per uno stile di vita fantasioso. Così eviti inutili sprechi, proteggi la natura e stai al passo con le ultime tendenze del design contemporaneo. Rivoluzionerai la tua casa ispirandoti alle creazioni dei designer più all'avanguardia e mettendo in pratica i suggerimenti e i progetti step by step contenuti nel 
volume.




45 mq LA MISURA DI UN SOGNO
di Sara Lorenzini
ed Mondadori
La tragicomica odissea della protagonista nella giungla del mercato delle case, dove le mansarde al diciottesimo piano senza ascensore, i luminosi gabbiotti abusivi vista tangenziale e gli esclusivi miniappartamenti ricavati da una stalla con il bagno in cortile sono immancabilmente presentati come "un ottimo investimento". Ma lei non si arrende perché, oltre alla casa, in fondo sta anche cercando se stessa... 









DOMINO THE BOOK OF DECORATING
disponibile su Amazon

Domino, il libro di decorazione, è già diventanto un classico e un mast-have per gli amanti della decorazione di interni. Si tratta di un fantastica guida sulla combinazione di stili, ricerca della perfezione, comfort, stile e funzionalità, in base ai gusti diversi. Tanti consigli e segreti in questo fantastico libro che rappresenta un fiore all'occhiello della vostra libreria.



CASA DA SOGNO
Una rivista dedicata a tutte quelle persone che amano curare la loro casa in ogni aspetto, che desiderano creare con le loro mani piccoli e grandi capolavori, con cui impreziosire la propria dimora. “Casa da Sogno” si rivolge a chi desidera la concretezza del fare, proponendo idee e spunti per un fai da te realmente accessibile a tutti, e corredando gli ampi servizi tematici e quelli dedicati alla presentazione di stupende e suggestive “case da sogno”, con vetrine di prodotto che soddisfino un ampio pubblico. Sempre attenta alle novità, la rivista si propone in una veste grafica curata nel dettaglio e sempre nuova, adattandosi di volta in volta al contenuto e alla stagionalità. Quanto allo stile, la rivista ne propone diversi, proprio per soddisfare ogni esigenza: dal country allo shabby, dal vintage al romantico, il ventaglio di scelta è ampio e sempre attento alle novità di prodotto del settore dell’arredo, sempre puntualmente proposte grazie ad una fitta rete di contatti e alla partecipazione costante alle principali fiere di settore. 
CASA CHIC
La rivista di arredamento creativo più originale del panorama italiano attenta alle nuove tendenze che reinterpretano il passato, allo stile classico rivisitato in modo eclettico e sorprendente: casali dal gusto provenzale, appartamenti di alta classe e ville prestigiose con mobili e complementi d’arredo di rara e preziosa fattura. Interior designer noti a livello internazionale sono gli autori di case uniche nel loro genere, dalle trovate creative spettacolari,
dall’accostamento di stili e materiali sempre d’effetto. Interni dedicati alle case chic e alle case creative arredate
da designer dal gusto eclettico.
La bellezza della casa è il fulcro di Casa Chic, ricca di luoghi che suscitano emozioni e fanno nascere tante idee da realizzare: ed ecco soluzioni d’arredo funzionali che non rinunciano all’eleganza, suggerimenti d’acquisto o di recupero per rendere unico un ambiente, consigli utili per abbellire la casa con interventi di pittura murale, con la ricerca di materiali pregiati e di oggetti di design, con stoffe e biancheria raffinata, con tante idee pratiche per trasformare anche lo spazio più semplice.

Dedicata a chi è interessato all’arredamento d’effetto, ai rivestimenti di qualità, ai mobili e ai complementi d’arredo di pregio.

venerdì 22 febbraio 2013

Meglio vendere o comprare?

Cari lettori, anche quest'oggi vorrei riportare alla vostra attenzione un articolo interessante pubblicato su Il Mattone adesso in distribuzione. A scriverlo è Riccardo Bagnulo, broker manager RE/MAX 4 YOU.
"Basandosi sulle sua esperienza, con l'attuale momento di mercato lei ci consiglia di vendere, perchè prevede ulteriori ribassi dei prezzi, o di comprare perchè ritiene una prossima risalita?"
Non passa settimana senza che mi venga posta questa domanda, e la risposta non è sempre univoca.
Un broker immobiliare deve essere principalmente un consulente, attento, scrupoloso e lungimirante, capace di aiutare la clientela ad orientarsi in un mercato difficile, che sta affrontando una crisi senza precedenti. 23 anni di attività nel settore mi hanno insegnato che l'unico modo di prevedere il futuro (sfera di cristallo a parte...) è studiare con attenzione la storia del mercato immobiliare e dell'economia in generale.
Ed è indubbio che entrambe mostrano un andamento ciclico immancabilmente ripetitivo, guidato dai mercati finanziari.
Ovviamente a farla da padrone per la nostra economia è l'America da sempre capofila e portabandiera di tutti i grandi cambiamenti: lì si è verificato il crac finanziario, con il fallimento di grandi banche, la conseguente crisi dei mutui e l'immancabile crollo del mercato immobiliare. A distanza di alcuni anni l'onda lunga di quel default è approdata sulle coste italiane con la forza di uno tsunami. Tutto questo è storia ed è incontestabile. Ma se questo è vero, è altrettanto vero che i mercati finanziari americani sono in forte ripresa ef hanno raggiunto i massimi dal 2003!
E' dunque legittimo pensare che siamo all'alba della ripresa, specie considerando che in Italia nel 2012 si è raggiunto il minimo storico nel numero di compravendite, che con ogni probabilità costituisce anche il minimo fisiologico, al di sotto del quale non è possibile andare. E' ciò perchè le compravendite immobiliari sono espressione delle mutevoli esigenze degli italiani delle quali, crisi o non crisi, bisogna tenere conto: nuovi matrimoni, nascite, separazioni, trasferimenti. Così ci sarà sempre chi vuole/deve vendere e chi vuole/deve comprare ed il mercato immobiliare, pur rallentando, non potrà mai segnare definitivamente il passo.
Ed allora ecco il ventaglio di risposte alla fatidica domanda:

  • chi ha comprato durante il boom immobiliare, certamente non deve vendere oggi;
  • chi ha la liquidità deve acquistare, sfruttando una delle tante occasioni che offre l'attuale mercato, con la certezza di vedere rivalutato l'acquisto nei prossimi 5/7 anni;
  • chi vende per ricavare liquidità, di contro, commette un grave errore, da evitare a tutti i costi;
  • chi infine vende per ricomprare un altro immobile, pur vendendo a prezzi contenuti, acquisterà a costi molto convenienti, realizzando serenamente un'operazione neutra.
In assoluto la risposta è nuovamente univoca: chiunque può investire lo faccia adesso, perchè nel medio- lungo periodo il mercato darà agli attuali investitori ampie soddisfazioni.

mercoledì 20 febbraio 2013

Ristrutturazione casa: preview con il fotorendering

Aumenta sempre di più la richiesta di immobili in vendita da ristrutturare o addirittura di fabbricati rurali da poter sistemare. Spesso per evitare il fai-da-te, sopratutto quando non si è proprio pratici del mestiere, ci si affida agli architetti che negli anni hanno evoluto sempre più la loro tecnica di progettazione fino ad arrivare al fotorendering.
Applicata con grande successo nel campo dell'edilizia, la tecnica del rendering, consiste in un'operazione compiuta da un disegnatore per produrre una rappresentazione di qualità di un oggetto o di una architettura (progettata o rilevata). In tempi relativamente recenti ha assunto un valore essenzialmente riferito all'ambito della computer grafica; dove identifica il processo di "resa" ovvero di generazione di un'immagine a partire da una descrizione matematica di una scena tridimensionale interpretata da algoritmi che definiscono il colore di ogni punto dell'immagine digitale. La descrizione è data in un linguaggio o in una struttura dati e deve contenere la geometria, il punto di vista, le informazioni sulle caratteristiche ottiche delle superfici visibili e sull'illuminazione. 
In ambito architettonico, il foto-rendering consente di dare un’idea quanto più possibile prossima alla realizzazione finale dell’opera, consentendo di “attraversarla” e analizzarla in modo più realistico rispetto ad un semplice disegno.
La tecnica si è rivelata molto valida in quanto permette all'interessato un visione realistica sul futuro, consentendo si modificare eventuali anomalie, progettare la disposizione dei mobili e delle camere, sfruttare al meglio gli spazi senza incappare in spiacevoli sorprese alla fine della ristrutturazione. 

lunedì 18 febbraio 2013

Illuminare con i LED

Conoscere la tecnologia LED

Led, la luce del futuro è già tra noi
La tecnologia LED è destinata a dominare il settore dell'illuminazione nel prossimo futuro. 
Da settembre 2009, infatti, come tutti ben sappiamo, la Commissione Europea ha dato avvio alla graduale sostituzione di tutte le lampadine ad incandescenza e degli apparecchi illuminanti a bassa efficienza energetica con prodotti progettati per essere più ecologici.
Negli anni a venire, dunque, i circa otto miliardi di sorgenti ad incandescenza che sono stati presenti in passato nelle nostre case, negli uffici e per le strade europee verranno soppiantate da prodotti decisamente più efficienti.
La tecnologia che oggi meglio risponde a tali requisiti di risparmio ed efficienza energetica è quella garantita da  LED, OLED e LED Organici.
 “Il Led è l’illuminazione del futuro. Massima la resa, zero le emissioni tossiche con una qualità e un’efficienza senza pari. Grazie al basso consumo e, di conseguenza, alla scarsissima produzione di CO2, rientra a pieno titolo nelle modalità che consentono risparmio energetico e rispettano l’ambiente. Oggi i molteplici vantaggi dati dall’utilizzo della tecnologia LED sono ancora poco conosciuti ed è compito prioritario di tutti noi produttori fornire più informazioni possibili”.


Il LED visto da vicino
Il LED, acronimo di Light Emitting Diode (diodo che emette luce), è un dispositivo optoelettronico che produce fotoni per emissione spontanea, sfruttando le proprietà ottiche di alcuni materiali semiconduttori. Se nelle tradizionali lampadine ad incandescenza la corrente elettrica era prima trasformata in calore, provocando così un grande dispendio energetico (veniva perso circa il 90 per cento dell'energia assorbita), con la tecnologia LED la corrente elettrica viene subito trasformata in luce, con consumi estremamente minori rispetto alle lampadine tradizionali.
Si aggiunge che le lampade LED garantiscono un grado di luminosità pari a quello delle lampade ad incandescenza, a fronte di un consumo dieci volte minore.

I vantaggi del LED
Sono innumerevoli i vantaggi offerti dall'illuminazione a LED. Eccovene alcuni di seguito:
Durata ed Efficienza energetica: i LED garantiscono una durata di 50.000 - 70.000 ore, per 7-9 anni di consumo continuo (20 volte superiore rispetto alle lampadine tradizionali e maggiore rispetto alle alogene o a quelle a basso consumo). Il risparmio energetico è del 90 per cento e richiedono una minima manutenzione.
Sicurezza: I LED generano pochissimo calore e non emettono alcuna radiazione ultravioletta e infrarossa. Per questo motivo sono adatte all'uso sopra superfici colpite dal flusso luminoso e salvaguardano i colori, non causando alcun danno a getti preziosi, fragili o deteriorabili.
Resistenza: I corpi illuminanti a LED hanno una grande resistenza alle vibrazioni e possono essere utilizzati anche su mezzi in movimento, quali imbarcazioni, camper, auto.
Accensione immediata: se le lampadine a risparmio energetico richiedono del tempo per raggiungere la piena capacità luminosa, i LED garantiscono l'accensione immediata, senza alcun effetto abbagliante, eliminato grazie alla presenza dei cristalli LED. 
Flessibilità e varietà di scelta: i Led si prestano ai più svariati usi:  dalle insegne luminose, ai semafori, alle strade; ma sono perfetti anche nell'illuminazione di uffici, supermercati, show room e abitazioni; oppure provano spazio in giardini, spazi verdi, su monumenti pubblici e vetrine. tante le forme disponibili: candele, lampadine, tubi fluorescenti, spots, fari, e anche i colori, che spaziano fra le gradazioni del bianco e i colori RGB: le nuove tecnologie sfruttate dai LED consentono di creare, soprattutto negli spazi esterni, accattivanti effetti luminosi. arredamento.it

venerdì 15 febbraio 2013

Certificazione energetica: non puoi più farla da solo

Al momento del rogito, oltre ai documenti canonici, il venditore deve fornire la certificazione energetica sulla casa. Ora non è più possibile l'autocertificazione, nemmeno nei casi in cui era prevista. Obbligatorio rivolgersi a un architetto o agente immobiliare. Ecco le regole.

Quando si vende una casa, al momento del rogito è necessario presentare un certificato energetico, che attesta i consumi di energia legati all'immobile. In seguito all’entrata in vigore delle modifiche contenute nel Decreto n. 290 del 13/12/12, non è più possibile l'autocertificazione, nemmeno per dichiarare la pessima prestazione energetica (classe G, la peggiore) del proprio immobile.
Questa novità si estende a tutte le regioni, ma su altri aspetti restano differenze da zona a zona: sei regioni (Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna e Toscana) hanno deciso di dotarsi di una legislazione propria rispetto a quanto indicato nel decreto legislativo 192 e altre due, Valle d'Aosta e Puglia, cui si aggiunge la provincia di Bolzano, hanno legiferato per conto proprio solo su alcuni aspetti.

Consumo e classe

Al momento del rogito, il venditore deve fornire l'attestato di certificazione energetica (il cosiddetto Ace). Su questo documento devono essere riportati due indici: Ipe e Ce.

• Ipe, cioè indice di prestazione energetica. Indica il rapporto tra consumo e superficie dell'appartamento in un anno, calcolato su un metro quadro. Più il valore di questo indice è basso, più l'efficienza energetica della casa è alta. Viene calcolato allo stesso modo in tutte le regioni, tranne che in Lombardia.

• Ce indica la classe energetica. Non dà informazioni sul consumo effettivo, ma sull'efficienza dell'immobile rispetto all'ambiente esterno. Viene calcolato con criteri differenti nelle diverse regioni. Tranne che in Lombardia, nelle altre regioni non è obbligatorio riportare la classe energetica negli annunci immobiliari.

Quando scatta l'obbligoLa certificazione energetica è obbligatoria: in tutti i casi di compravendita, di permuta, di dazione in luogo del pagamento, conferimento in società. Va fatta anche quando si trasferisce la nuda proprietà oppure un altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione).
Non c'è invece obbligo se si trasferisce l'immobile a titolo gratuito. La certificazione non è necessaria per box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi. Niente Ace anche per i fabbricanti industriali, artigianali e agricoli non residenziali per i fabbricati isolati con una superficie inferiore a 50 metri quadrati.

Come si fa a certificare
Non c'è una lista nazionale ufficiale dei certificatori. Di prassi ci si rivolge all'agente immobiliare o all'architetto. Dopo una serie di valutazioni sull'immobile, viene rilasciato il certificato energetico da un tecnico specializzato. Può costare sui 300 euro per un appartamento. atroconsumo.com

mercoledì 13 febbraio 2013

Mutui in caduta. Gli spread caleranno nel 2013? Marzo è il mese migliore. Ecco perché

Mutui, un calo senza fine. Secondo gli ultimi dati Istat, nel secondo trimestre 2012, sono stai erogati 69.830 mutui garantiti da ipoteca immobiliare, il 41,2% in meno rispetto ai 118.834 dello stesso periodo del 2011. La frenata dei mutui trascina al ribasso anche le compravendite immobiliari, scese del 21,8% nei grandi centri e del 25,1% nei centri minori. Se poi consideriamo che il settore immobiliare è nevralgico perla ripartenza economica di un Paese, vuol dire che stiamo andando di male in peggio.
Eppure leggendo l'altro lato della medaglia (quasi 70mila mutui comunque erogati negli ultimi tre mesi) vuol dire che il mercato, per quanto in caduta verticale, non è ancora del tutto paralizzato. E' pronto per invertire la rotta o sarà così anche nel 2013?

L'incognita elezioni
"Molto dipenderà dall'esito delle elezioni di febbraio- spiega Roberto Anedda vicepresidente di MutuiOnline.it- .Se ne uscirà una coalizione ritenuta credibile dai mercati lo spread potrebbe ulteriormente ridursi. A quel punto potremmo assistere ad una lenta riduzione degli spread applicati sui mutui che oggi in media sono superiori al 3%".
Il fattore chiave, quindi, è la sensazione di governabilità che la nuova coalizione riuscirà a trasmettere ai mercati. "Se la nuova squadra di governo- sia che sia Monti o no, sarà in grado di garantire la continuità e il rigore europeista impostato dal'attuale premier potremmo assistere ad una riduzione degli spread obbligazionari e quindi, in linea di continuità, ad  una lenta riduzione dei tassi sui mutui", spiega Stefano Rossini di Mutuisupermarket.it.

Il fattore primavera
In ogni caso, qualsiasi sia l'esito delle elezioni, ci stiamo approcciando ad uno dei periodi statisticamente più propizi dell'anno per tastare le migliori offerte che le banche intendono mettere in campo. " Tendenzialmente gli istituti di credito decidono da metà gennaio la strategia di offerta mutui per poi partire con le prime offerte più aggressive da fine febbraio, inizio marzo- continua Rossini-. Questo significa che marzo, aprile e maggio sono mesi caldi per la raccolta mentre luglio e dicembre sono tendenzialmente i mesi in cui si fanno più erogazioni, portando a compimento il lavoro di raccolta e considerando che in media tra la richiesta di un mutuo e la stipula effettiva in media trascorrono 90 giorni".
Quindi, per chi ha intenzione di acquistare adesso una casa, conviene di aspettare di vedere le offerte di marzo? "Durante le vacanze c'è il tempo di staccare la spina e partire con nuovi propositi. E' in questa fase che molti italiani decidono di acquistare casa per l'anno successivo. A quel punto i primi mesi sono decisivi per cercare le prime case e una volta individuate alcune papabili, si cercano poi le banche per il mutuo. E' per questo che le banche tendono a proporre le offerte migliori in primavera".
Per quest'anno che offerte ci si potrebbe aspettare? "Le banche più competitive potrebbero anche ridurre di circa 0,2%-0,3% gli attuali spread, non credo in tagli superiori". ilsole24ore.com

lunedì 11 febbraio 2013

Uno spazio adibito a lavanderia


Fate un piccolo sondaggio fra la vostra famiglia e i vostri conoscenti. Chiedete loro: dove hanno la lavatrice? In bagno? In cucina? E il cesto per i panni sporchi? E l'asse e il ferro da stiro? In camera da letto? E dove stirano? Sempre in camera da letto? O in cucina? E la roba da stirare dove la tengono? Ammonticchiata in qualche armadio? Sparsa per la camera da letto? In un cesto apposito?
Riceverete le risposte più disparate e sarà facile capire come il non avere uno spazio apposito per lalavanderia, dove riunire tutti questi elettrodomestici, sia uno dei fattori chiave per creare disordine e scompiglio per tutta la casa.
Per questo motivo chi ha la possibilità di avere una stanza in più o solo uno sgabuzzino farebbe cosa saggia adadibirli lavanderia, laddove ci siano le prese di corrente ma soprattutto gli attacchi d'acqua e di scarico necessari. Chi invece sta ancora progettando la propria casa farebbe un errore infinito a non pensare a questo spazio.
spazio lavanderia
Se volessimo rendere il tutto completo al 100% comprendendo anche lo stendere i panni lo spazio dovrà avere una finestra o una veranda dove tendere i fili, aprire uno stenditoio e impedire all'umidità di creare cattivi odori o peggio ancora muffe insalubri.
Se si dispone di un bagno con antibagno si può pensare di adibire quest'ultimo ad angolo lavanderia. Sarebbe davvero perfetto, qualora le dimensioni lo permettessero.
angolo lavanderia
Infine possiamo pensare anche una veranda o un balcone come spazi da adibire lavanderia. In questi ultimi casi però son da preferire le verande chiuse o, se fossero aperte, pensare di chiuderle con delle vetrate possibilmente opache, in modo da non rendere il lavoro di lavaggio o stiratura più pesante di quanto già non sia.
L'angolo lavanderia contiene abitualmente la lavatrice, l'asciugatrice o uno stenditoio, il cesto della biancheria sporca, quello della biancheria da stirare, l'asse e il ferro da stiro. Nella sua predisposizione ottimale quindi prevede un ciclo completo di servizi: lavaggio, asciugatura, stiratura.
stanza lavanderia
La disposizione dei diversi oggetti all'interno di questo spazio lavanderia è fondamentale. La lavatrice deve essere posta in una posizione tale da facilitare l'inserimento e il prelievo dei capi dal suo cestino: dovrà quindi avere spazio lateralmente per aprire l'oblò e anteriormente per inserirvi una bacinella. Se possedete un' asciugatrice la soluzione migliore è quella di porla in colonna rispetto alla lavatrice. Asse e ferro da stiro non dovranno essere troppo vicini agli elettrodomestici che usano l'acqua. Non dovranno mancare mensole dove riporre i saponi e gli oggetti di uso comune in una lavanderia come mollette e spruzzini; piccoli ripostigli dove inserire le riserve dei fusti ingombranti di detersivo; ganci dove appoggiare gli appendiabiti con gli indumenti, magari camicie, appena stirati. Michela Dumasi

venerdì 8 febbraio 2013

Comprare casa, attenti ai mediatori abusivi

Cari amici lettori, anche oggi come è già capitato in passato, vorrei riproporvi un articolo interessante che compare su "Il Mattone" attualmente in distribuzione, scritto da Saverio Iaccarino, presidente FIMAA Napoli e Provincia. Devo riconoscere che, questa testata, da quando ha rivoluzionato il suo giornale di distribuzione gratuita, ha acquistato credibilità ed interesse, divenendo una fonte di informazione non solo per chi cerca casa ma per chiunque voglia informarsi sull'attualità immobiliare.
Mai come quando si è in presenza di congiunture che, come quella attuale, sono caratterizzate dalla più assoluta incertezza, c'è bisogno di poter disporre di strumenti e professionalità che risultino utili ed indispensabili per avvicinarsi con disinvoltura al "mondo del mattone".
In questo senso può essere precisato, quindi, che le indicazioni de "Il Mattone", certamente rappresentano uno strumento affidabile in ragione di una pluriennale e consolidata esperienza, corroborata dall'affidabilità di quelle qualificate consulenze che vengono assicurate per la redazione di questa pubblicazione da esperti del settore.
Più complesso, invece, potrebbe sembrare il discorso dei professionisti da consultare ai quali rivolgersi per avvicinarsi al mercato delle locazioni o a quello delle compravendite immobiliari.
A dispetto delle apparenze, però, si tratta di un argomento estremamente semplice dal momento che il settore è regolamentato da norme abbastanza chiare, grazie alle quali emerge nitida l'importanza della figura dell'agente immobiliare.
 Le disposizioni vigenti, infatti, prevedono che gli unici professionisti abilitati a svolgere attività di mediazione  sono coloro che risultino in grado di dimostrare l possesso di precisi requisiti accademici unitamente ad un bagaglio tecnico e di esperienza, la cui acquisizione è possibile solo frequentando specifici corsi di preparazione e superando appositi esami. Non a caso, inoltre, è stato recentemente chiarito che per poter operare in ambito immobiliare è indispensabile iscriversi al REA presso la camera di commercio competente sul territorio, non solo dimostrando di essere titolari di partita iva ma anche comprovando per l'appunto il possesso di quei requisiti professionali ai quali si è appena fatto riferimento.
A questo quadro di riferimento normatici, inoltre, sono stati aggiunti ulteriori elementi di selezione che siano in grado di assicurare ai consumatori la certezza di trovarsi al cospetto di operatori pienamente qualificati ed in grado di dimostrare una indiscussa professionalità. In particolare ci riferiamo al fatto che, a differenza del passato è stato chiarito che non può esserci agenzia immobiliare che non disponga di un proprio preposto in possesso dei titoli e dei requisiti indispensabili per assicurare un bagaglio formativo e di esperienze che è indispensabile per evitare lo stato di confusione che, precedentemente, consentiva a chiunque (mediante il ricorso a trucchi ed espedienti) di affacciarsi sul mercato e proporsi all'utenza senza disporre degli indipensabili requisiti e di una più che opportuna preparazione.
Purtroppo gli utenti consumatori spesso si ritrovano in balia di personaggi senza scrupoli che esercitano abusivamente la professione e che non mancano di procurare gravi conseguenze in fase di definizione di qualsiasi genere di trattativa. A questo ultimo riguardo, ritengo che sia il caso di evidenziare che se la trattativa viene portata avanti da chi non è in possesso di apposito patentino, i clienti possono ottenere di non pagare alcuna provvigione. In tal modo, oltre che ottenere un immediato vantaggio economico personale, si contribuisce a contrastare incisivamente tanto l'illegalità tanto l'evasione.
Pensare di chiudere una trattativa avvalendosi della collaborazione di un abusivo, con il solo recondito fine di non pagare le provvigioni, può esporre gli interessati a situazioni di rischio rispetto alle quali, poi, è difficile porre rimedio. Chi comprende di non essere al cospetto di un professionista adeguatamente preparato farà bene ad interrompere ogni trattativa per evitare brutte sorprese.


mercoledì 6 febbraio 2013

Bagno: un oasi di benessere tra design e hi-tech

Alessi
Ceramica Cielo
Axor
Antonio Lupi
Se un tempo era la stanza da mostrare agli ospiti solo per motivi di stretto servizio, oggi la musica è cambiata: la rivoluzione bagno è al culmine. Gli ingredienti sotto gli occhi di tutti sono un'attenzione maniacale all'arredo: dai rubinetti al box doccia, dai materiali alle rifiniture. Le ragioni del boom sono da ricercare in una nuova mentalità: il bagno è ormai percepito come una stanza dedicata al relax e alla cura di sé, uno dei pochi luoghi finalmente privati (negli appartamenti sempre più piccoli) da godersi in santa pace. Da qui le attenzioni speciali, che si intrecciano con la ricerca da parte delle aziende per materiali inediti, design minimale e soluzioni ecologiche. Tre direttrici che convergono spesso in un'unica gamma di prodotti.Forme squadrate, geometrismi, cromatismi e decorazioni. Che il bagno non sia più semplicemente un luogo privato ma una stanza da mostrare è ormai cosa nota. Tutto sta nel capire come questa scelta di “investimento” sull’estetica di un luogo che da privato si fa pubblico possa essere concretamente declinata in arredo. A prescindere dalla funzionalità di ogni elemento, da approfondire (ad esempio, rubinetti con comandi touch-screen e docce con integrato il sistema hi-fi), si intuisce come la tendenza generale muova verso una sempre più accurata personalizzazione. Che si tratti di un mobile o di un lavabo, il décor è proposto in molte varianti: dalla serigrafia che percorre per intero i lavabi, all’effetto animalier, che con una lavorazione artigianale fonde la ceramica con pellami di pitone e coccodrillo. Eccezioni a parte, la regola è che, per i sanitari, tra i colori domina sempre il bianco (quelli neri, in genere, si adattano bene solo ad ambienti molto grandi), accostato a mobili nelle tonalità naturali del legno oppure laccati con colori anche molto vivaci. Infine, qualche dettaglio sulle novità delle forme, sempre più tendenti al geometrismo: squadrate o perfettamente tonde.

lunedì 4 febbraio 2013

Più voti per eliminare le barriere architettoniche

Esiste un «principio di solidarietà condominiale» che deve avere un peso nelle decisioni tra vicini di casa, soprattutto se riguardano i disabili. Il grado di civilizzazione di qualsiasi società si evidenzia anche dal modo in cui essa affronta e risolve i problemi di coloro che sono colpiti da difficoltà motoria, così da consentire loro di circolare senza difficoltà nel proprio condominio, consentendogli così di rimanere inseriti nella vita sociale della comunità.

Il concetto di portatore di handicap deve estendersi a ricomprendere anche la persona anziana, nonché, più semplicemente, colui che, magari a seguito di un infortunio, si trova temporaneamente limitato nei movimenti. La comoda accessibilità agli spazi assume primaria importanza perché consente di continuare a godere della propria autonomia e, soprattutto, della propria casa.
Una barriera architettonica è un qualunque elemento costruttivo che impedisce o limita gli spostamenti o la fruizione di servizi, in particolar modo a persone disabili, con limitata capacità motoria o sensoriale. Può essere una scala, un gradino, una rampa troppo ripida: qualsiasi elemento architettonico può trasformarsi in barriera e l'accessibilità dipende sempre dalle caratteristiche personali della singola persona.
È già da tempo che la normativa (legge 9 gennaio 1989 n. 13) ha stabilito che sia i nuovi edifici sia quelli già esistenti devono essere adattati alle esigenze dei portatori di handicap. È una legge che ha segnato un radicale mutamento di prospettiva rispetto al modo stesso di affrontare i problemi delle persone affette da invalidità, considerati ora quali problemi non solo individuali, ma tali da coinvolgere l'intera collettività.
Spetta in prima battuta all'assemblea decidere di intervenire per eliminare le barriere architettoniche presenti nel condominio. Il nuovo legislatore della riforma del condominio (che diventerà operativa il 17 giugno prossimo) ha però ritenuto di aumentare il quorum necessario per assumere le relative delibere, richiedendo, sia in prima che in seconda convocazione, il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno la metà del valore millesimale dell'edificio. Il testo di legge oggi in vigore, invece, prevede l'approvazione da parte di un terzo dei partecipanti al condominio e un terzo del valore millesimale.
La richiesta di convocazione dell'assemblea può essere fatta sia dal portatore di handicap sia da chi esercita la tutela o la potestà o dall'amministratore di sostegno. L'interessato può essere sia condomino che conduttore di unità immobiliari site nel condominio. È opportuno che avvenga in modo formale a mezzo di una raccomandata indirizzata all'amministratore. I costi per le opere di modifica vengono ripartiti tra tutti i condomini in ragione dei rispettivi millesimi.
Se l'assemblea risponde negativamente o non risponde entro il termine di un mese, il richiedente può installare, a proprie spese e con la possibilità di ottenere il contributo erogato dal «Fondo Speciale» istituito presso il ministero dei Lavori pubblici (articolo 9, legge 13/89), un servoscala oppure altre strutture mobili e facilmente rimovibili e anche modificare l'ampiezza delle porte al fine di rendere più agevole l'accesso agli edifici, agli ascensori e alle rampe dei garage: il tutto non deve però alterare il decoro architettonico oppure rendere inservibili le parti comuni all'uso o al godimento anche di un solo condomino.
Anche le spese di manutenzione del manufatto restano in capo a colui che lo ha fatto installare. Se poi costui decide successivamente di trasferirsi presso un'altra abitazione spetterà all'assemblea decidere (con le stesse maggioranze previste per l'installazione) se comunque mantenerlo in funzione a spese di tutta la collettività o rimuoverlo, salvo che qualche altro condomino decida di assumersi l'onere di conservarlo. Se l'installazione era invece avvenuta per decisione assembleare, senza una nuova delibera, il manufatto resterà in uso e le spese resteranno in capo a tutti i condomini. (casa24plus)

venerdì 1 febbraio 2013

Come valorizzare una casa da vendere

Il mercato attuale delle compravendite immobiliari è divenuto negli anni sempre più esigente e sofisticato. I possibili compratori sono più attenti e preparati e prestano attenzione anche le più piccole minuzie. Per questo motivo oggi vorrei darvi qualche consiglio su come presentare al meglio un immobile destinato alla vendita, valorizzando i suoi pregi e mimetizzando i piccoli difetti.
Purtroppo, sono in molti che spesso ci sottolineano l'impatto negativo che trasmette una casa in vendita mentre bisogna ricordarsi che è proprio la prima impressione a fare la differenza. Infondo basterebbero piccole riparazioni, se necessario una rinfrescata alle  pareti, togliere da mezzo le cose inutili e tenere la casa ordinata e pulita.

Di seguito vorrei riportarvi alcuni suggerimenti per dare un nuovo volto alla vostra casa in vendita:


  • creare un ingresso accogliente: è la prima cosa cosa che vedono i visitatori quindi dovrà essere pulito e attraente.
  • ridurre disordine e mobilia: una casa piena di cose e disordinata non dà la possibilità al cliente di valutare bene gli spazi e di immaginare la casa con le proprie cose.
  • pulire, pulire, pulire: l'aspetto pulito di una casa influisce molto sulla valutazione che un possibile acquirente possa farsi su di essa. Importante è ricordare di prestare attenzione particolare alla cucina e al bagno.
  • pavimenti e tappeti: un pavimento, sia esso di ceramica, di marmo o un parquet, devo essere puliti e tirati a lucido, in modo da dare luminosità all'ambiente. Stesso discorso per i tappeti, che se necessario devono essere smacchiati o sostituiti.
  • fare delle piccole riparazioni: sono idettagli a fare la differenza! Sopratutto quando si vede la casa per la prima volta. Anche se ci sono grossi lavori da fare, concentrarsi sulle cose minori, che richiedono poca spesa come:
  1. rinfrescare le pareti e il soffitto;
  2. regolare gli infissi in maniera che chiudano e aprano bene o sostituire vetri rotti o lesionati;
  3. ringhiere e persiane andrebbero ritinteggiate;
  • disporre bene la mobilia: una casa bene arredata da idea di come si possono sfruttare bene gli spazi.
  • dare luce alla casa: tenendo le finestre aperte e creando punti luce nelle zone più scure.
  • dare un tocco naturale: abbellire la casa con fiori e piante è una buona idea.
  • dove esistente curare anche l'esterno: pulire il terrazzo e sistemare il giardino, anche questi fanno parte della casa.
Ho voluto dimostrarvi che a volte con pochi accorgimenti e un investimento minimo di denaro o con del semplice fai-da-te, si può valorizzare al massimo la propria abitazione per destare una buona "prima impressione", indispensabile per accellerare la riuscita della compravendita.