venerdì 21 dicembre 2012

Anche la casa vi veste a festa

Natale è alla porte e tutti, con creatività e  gusto personale, hanno addobbato le proprie abitazioni con gli oggetti tipici e i colori delle feste. Resta sempre in voga il classico rosso, magari accostato al bianco, così come lo sfavillio dell'oro e dell'argento ma l'arredamento moderno, concede spazio anche agli addobi di ultima geneazione con accostamenti cromatici inediti come i rosa e i viola, i blu e gli azzurri. 

 C'è chi preferisce il calore dello stile country, con la luce del camino, le candele accese, e i tessuti scozzesi, chi invece preferisce il total white sempre molto romantico o chi ancora sperimenta nuove forme stilizzate e moderne. L'importante e sbizzarrirsi con la fantasia spaziando dai tessuti (tovaglie, tende e coprisedie) all'illuminazione (lanterne e candele) fino ai complementi d'arredo.


Buona Natale e Buone Feste a tutti i nostri lettori.

mercoledì 19 dicembre 2012

Arredamento low cost

libreria Ovvio
Il mondo dei giovani che decidono di mettere su casa deve, purtroppo se più spesso, fare i conti con la precarietà. Si inizia tardi a risparmiare e, a causa anche dei prezzi sempre elevati delle abitazioni, in pochi si possono permettere il lusso di un arredamento di ottima qualità. In principio, molti si rifacevano ai robbivecchi per accaparrarsi qualche pezzo per arredare casa, oppure si affidavano ad amici e parenti che dovevo liberarsi di qualche mobile. Poi ci fù la rivoluzione IKEA, ossia la catena svedese di arredamento low cost che ha permesso a tutti di comporre case originali liberando la fantasia.

Oggi vorrei dare qualche alternativa all'ikea, che pur rimanendo leader nel suo settore, ha aperto le strade a diverse compagnie che producono mobilia a basso costo. 


seduta Creativando

Iniziamo con Dammidesign.it, portale per la vendita on-line di arredamento di design, dove potete trovare una buona scelta di lampade, poltrone, divani, seggioline, tavoli, letti, tappeti, arredo da ufficio e oggettistica varia. 
C’è poi Ovvio, giovane realtà al 100% italiana con quattro sedi e un vasto assortimento di soluzioni per il soggiorno, il salone, la zona cucina, notte, bagno ed esterni e un vasto assortimento di complementi d’arredo per la propria abitazione.
Infine Muji, nuovo marchio giapponese che offre un vastissima gamma di oggetti (rigorosamente no logo) ad uso quotidiano e soluzioni per una migliore organizzazione della casa. Oltre a mobili e accessori d’arredo di alta qualità con una ricercata selezione di materiali e una precisa attenzione per l’ambiente (c’è anche l’online store per chi non ha un negozio vicino casa). 
tavolini Creativando
I Grandi Maestri del Design propone repliche fedeli dei mobili Bauhaus - poltrone, divani, sedie e tavoli di produzione totalmente italiana e disegnati dai Grandi Maestri del '900 e prodotti in Italia, mentre Creativando realizza oggetti di interior design per la casa e l'arredamento, complementi d'arredo, home design e non solo, con un vasto catalogo store online

lunedì 17 dicembre 2012

Il lusso non conosce crisi


È confermata e notizia certa la crisi del mercato immobiliare che continua però ad avere un’unica e solida eccezione: il mercato degli immobili di lusso non ferma di sicuro la sua crescita; Immobiliare.it ha recentemente fatto un’analisi, in collaborazione con il suo partner internazionale rivolto in maniera specifica al mercato immobiliare del lusso (www.luxuryestate.com) , dalla quale si evince che nell’ultimo anno le ricerche di case di lusso sono cresciute del due per cento, con punte che hanno quasi toccato il10%  prendendo in considerazione le ricerche di greci, italiani e russi.
Fondamentalmente, come spiega Carlo Giordano A.D. di Gruppo Immobiliare.it, coloro che ricercano questo tipo di immobili si dividono in due gruppi, un primo composto da persone con un reddito molto alto, come russi, svizzeri, e l’altro composto da cittadini di Paesi fortemente coinvolti dalla crisi economica, come Grecia, Spagna ed Italia, dove quelli che hanno una maggiore disponibilità di denaro cercano di mettere al sicuro i propri beni.
Guardando nel dettaglio lo studio, che ha preso in esame più di venticinque mila annunci di residenze di lusso distribuiti in ventitre Paesi differenti, vediamo che il 17 per cento delle domande arriva dalla Gran Bretagna, in aumento dell’uno per cento rispetto all’anno prima, giungono nel 14 % dei casi dagli Stati Uniti, in crescita del tre per cento anno su anno; gli incrementi maggiori di queste ricerche si hanno dalla Grecia, più 8%, dalla Russia, più 6% ed infine proprio dal nostro Paese dove si registra un aumento del 5%.
Per quel che concerne l’offerta vediamo che, secondo l’indagine di Immobiliare.it e di LuxuryEstate, rimane sostanzialmente invariata la disponibilità di ville e castelli di lusso, mentre nei Paesi con maggiori difficoltà cresce moltissimo il numero di residenze di lusso messe in vendita, così il nostro Paese è quello che, a livello europeo, ha la maggiore offerta. (Giovanna Valsecchi)

venerdì 14 dicembre 2012

Il compromesso: registrazione e costi

Il compromesso, meglio noto come preliminare di compravendita, altro non è che un contratto sottoscritto dal venditore e dall’acquirente prima dell’atto pubblico o rogito.


registrazione compromessoSi tratta di un documento che può essere redatto alla presenza di un notaio o sotto forma di scrittura privata; alla sua sottoscrizione, il venditore deve garantire a chi acquista che l’immobile sia libero da vincoli all’atto finale, mentre quest’ultimo deve richiedere e ricevere tutti i documenti inerenti la casa oggetto di acquisto (atto di provenienza, visure e planimetrie catastali,regolamento di condominio, eventuale contratto di mutuo, etc.,).
Se la trattativa di compravendita è gestita da un’agenzia immobiliare, corre l’obbligo di registrare il compromesso e quindi depositarlo presso l’Ufficio del Registro, dietro pagamento di una tassa di registrazione.
In genere, per dare maggiore impegno a tale contratto, l’acquirente si impegna a consegnare una somma di denaro, definita caparra (o acconto).
Vediamo quali sono i costi che un compromesso (preliminare di compravendita) comporta:
preliminare compravenditaprima di tutto esso va registrato entro 20 giorni dalla sottoscrizione e su ogni foglio va apposta una marca da bollo di 14,62 euro; viene versata la cosiddetta imposta di registro (fissa) pari a 168,00 euro + le imposte proporzionali sulle somme versate a titolo di caparra;
se la vendita è soggetta ad imposta di registro, la quota da versare sarà pari al 3% dell’acconto; qualora essa sia soggetta ad iva, sarà necessario emettere fattura del relativo importo dicaparra (iva compresa) e la relativa aliquota che la legge prevede per la vendita;
se si tratta di prima casa questa sarà pari al 4%, se seconda casa del 10%, se casa di lusso il 20%.
L’imposta di registro versata sull’acconto potrà essere detratta da quella dovuta al momento dell’atto definitivo, soltanto in caso di vendita non soggetta ad iva. (Stefania Guerrera)

mercoledì 12 dicembre 2012

Casa, bene primario per le famiglie italiane


L’acquisto immobiliare nel nostro Paese non è mai stato un investimento di breve periodo, ma si configura sempre più come un investimento di medio-lungo termine, volto a tutelare sempre i risparmi delle famiglie.

Fiaip ha commentato a Radio24 i dati rilasciati dall’Agenzia del Territorio e Nomisma: “Da più di un anno e mezzo l’allontanamento degli investitori dal mattone è stato scoraggiato nettamente dal Governo Monti a favore dell’investimento in prodotti finanziari. Le tasse sulla casa sono aumentate e hanno penalizzato oltre che gli scambi immobiliari, il ceto medio e i piccoli risparmiatori”.
Da più di un anno il Governo Monti ha dichiarato guerra al settore immobiliare e ha penalizzato chi ha investito nella casa come bene rifugio”, ha dichiarato Paolo Righi, Presidente Nazionale Fiaip, intervenendo alla trasmissione Salvadanaio, il programma di finanza e risparmio di Radio24/Il Sole 24Ore, commentando i recenti report trimestrali dell’Agenzia del Territorio e di Nomisma.
Gli italiani hanno rinunciato all’acquisto immobiliare come bene rifugio?, domandano i giornalisi. “No. Per Fiaip, la casa rimane sempre un bene primario per le famiglie italiane; le variabili, dettate dalle incertezze fiscali, hanno penalizzato il mercato immobiliare ed incidono ancora oggi sulla domanda potenziale che ha visto una forte frenata per il mercato residenziale, in particolar modo, per le seconde e terze case.
Il problema, continua il Presidente Fiaip, è la drammatica incertezza fiscale e la confusione che regna nel settore dopo l’introduzione dell’Imu, oltre al clima creato dal Governo Monti che ha paventato anche una patrimoniale ed ha influito, per parte sua, sulla contrazione degli scambi immobiliari negli ultimi trimestri.
Spread o non spread, prosegue Righi, siamo oggi al quinto anno di calo consecutivo delle transazioni immobiliari, con numeri ben lontani dalle compravendite del 2006. Persino il premier Monti e il Ministro Fornero hanno fatto uno spot agli investimenti finanziari sostenendo, pubblicamente, come oggi, non sia un buon momento per acquistare casa.
Il Presidente Nazionale Fiaip ha infine sostenuto come in Italia una bolla immobiliare è impossibile: “Non siamo in Spagna e acquistare casa, in questo momento, conviene e si possono fare ottimi affari entrando in agenzia”.
Rispondendo ad un radioascoltatore ha poi dichiarato come “L’acquisto immobiliare nel nostro Paese non è mai stato un investimento di breve periodo ma, si configura sempre, più come un investimento di medio-lungo termine, volto a tutelare sempre i risparmi delle famiglie. Concludendo l’intervento radiofonico e parlando dell’ annosa problematica dell’acceso al credito, per chi vuole acquistare casa, Righi ha puntualizzato come: “Non bisogna fermarsi mai alla propria banca nella richiesta di erogazione dei mutui bancari, ma è necessario confrontarsi con vari istituti di credito e con più offerte di credito immobiliare”. (news.attico.it)

lunedì 10 dicembre 2012

Costruire un soppalco per recuperare spazio

Quando lo spazio è poco gli interventi che si possono realizzare per ottimizzare gli spazi sono diversi. Si può pensare ad arredare tenendo conto degli spazi ristretti oppure sfruttare l’altezza e sviluppare gli spazi in verticale, ad esempio creando un soppalco. Si tratta di un’operazione relativamente facile, che non richiede molti interventi murari ma che va studiata bene e all’interno di un ambiente che abbia dei tetti molto alti. In un’edificio d’epoca ad esempio, si possono realizzare dei soppalchi per contenere una camera da letto oppure studio sopraelevato.


Norme per realizzare un soppalco
Dal punto di vista normativo per realizzare bisogna seguire scrupolosamente le indicazioni contenute nel Regolamento  Edilizio e di Igiene del proprio Comune di residenza, ma in linea generale l’altezza minima del locale da soppalcare deve essere di almeno 430-440 cm e le altezze sopra e sotto il soppalco non possono essere inferiori a 210 cm. La superficie da soppalcare non deve essere superiore a un terzo dell’intera superficie del locale. Tutta la documentazione del progetto va presentata all’Ufficio Tecnico del proprio Comune da un professionista e poi una volta che i lavori sono stati completati, tutto va documentato all’Ufficio del Catasto in quanto un intervento di costruzione di un soppalco aumenta la superficie calpestabile dell’abitazione.

Diversi tipi di soppalco

I soppalchi si possono realizzare in muratura, in legno o in metallo. I soppalchi in muratura sono rigidi, costruiti con travi e cemento, per questo possono apparire molto “pesanti”, però hanno il grande vantaggio di essere solidi e di non scricchiolare. Se invece avete in mente una struttura più leggera potete scegliere un soppalco in legno, con una piattaforma a doppia orditura di travi. La piattaforma non si può rivestire con materiali rigidi e pesanti come la ceramica o il marmo, perchè appesantirebbero troppo la struttura. Meglio scegliere il parquet o la moquette.              In un ambiente moderno anche un soppalco in metallo è una buona soluzione, hi-tech e leggero. Ha una struttura a doppia orditura, costituita da elementi portanti in profilati d’acciaio ed ha il grande vantaggio di essere molto leggero, specialmente rispetto alle strutture in muratura. Inoltre è molto facile da montare.

Organizzare il soppalco 

Gli ambienti che solitamente vengono realizzati sul soppalco sono:


zona notte
con un letto basso e un guardaroba a misura
zona tvcon tappeto, divano, poltrone e una piccola parete attrezzata
palestracon tutti gli attrezzi per l’allenamento
zona studio e lavoro
con libreria, scrivania e cassettiere
zona hobby
con l’occorrente per il fai-da-te, per la musica, per la pittura
zona relax
con una chaise longue, una libreria e uno stereo
stanza per gli ospiti
con un letto sempre pronto o un divano letto da aprire all’occorrenza
cabina armadio
con ante scorrevoli o tende, per tenere in ordine vestiti, scarpe, ecc.

Soluzioni alternative

Se l’abitazione ha soffitti alti, ma non ha le altezze minime per la realizzazione di un soppalco abitabile, è comunque possibile utilizzare lo spazio in altezza inserendo arredi soppalcati quali letti, librerie o armadi. Tali arredi, essendo smontabili, sono considerati provvisori e non sono soggetti alle norme di legge sui soppalchi.

venerdì 7 dicembre 2012

Il prezzo di un immobile: differenza tra vendita a corpo e vendita a misura


Quando si stipula un contratto di compravendita di beni immobili, si hanno due possibili forme contrattuali: la vendita a corpo e la vendita a misura.

A seconda della diversa forma contrattuale, si avranno conseguenze giuridiche diverse tra le parti:

Vendita a corpo: in questo caso il prezzo dell'immobile viene valutato non in base ad un parametro metrico (mq) ma viene valutato nel suo insieme. Se venisse indicata la misura dell'immobile e questa non corrispondesse a quella reale, il prezzo, in presenza di tale dicitura, rimarrebbe lo stesso, a patto che la reale misura non si discosti da quella dichiarata di più di un ventesimo in più o in meno. In questo caso la parte che viene danneggiata può chiedere l'adeguamento del prezzo, inoltre l'acquirente potrebbe chiedere il recesso dal contratto nel caso di aumento del prezzo.

Vendita a misura: in questo caso l'immobile viene venduto in base ad una misura che verrà indicata sul contratto insieme al suo costo per unità di misura (il prezzo complessivo è ovviamente calcolato moltiplicando la misura per il costo per unità di misura). Di conseguenza se la misura indicata non fosse quella reale ognuna delle parti potrebbero chiedere l'adeguamento del prezzo.
Anche in questo caso è prevista la possibilità per il compratore di recedere dal contratto qualora la misura effettiva ecceda di oltre la ventesima parte di quella dichiarata.

mercoledì 5 dicembre 2012

IMU: il saldo entro il 17 dicembre

Il termine per il pagamento dell'ultima rata dell'Imu si avvicina. Il 17 dicembre, infatti, i proprietari di abitazioni principali o seconde case dovranno versare il saldo. Ti aiutiamo a capire quali sono i dati necessari, come compilare il modello F24 e come districarti tra pertinenze e detrazioni.


BISOGNO D'AIUTO?

Il 17 dicembre scadono i termini per il saldo dell'Imu. Il calcolo e le modalità di pagamento possono risultare particolarmente complicate. Ecco alcune indicazioni.

I dati necessari
Prima di cominciare a calcolare l’Imu per la scadenza di dicembre devi recuperare le informazioni necessarie a individuare correttamente la tua situazione:
  • Recupera il rogito d’acquisto della casa o una visura catastale aggiornata su cui devi individuare la rendita catastale dell’immobile e le altre eventuali informazioni che il Comune richiede per applicare le aliquote che ha deliberato. Ad esempio alcuni Comuni, anche sull’abitazione principale, applicano aliquote diverse a seconda della classe catastale della casa (la classe catastale è contrassegnata da una lettera e un numero, A3 sta per abitazioni di tipo economico, C6 indica invece i garage…).
  • Verifica sul sito del Comune o presso gli uffici tributari quali aliquotedetrazioni e particolari situazioni sono state individuate per effettuare il conguaglio di dicembre. Potresti trovare ad esempio che il tuo Comune ha equiparato ad abitazione principale alcune situazioni particolari per le quali a giugno hai pagato come seconda casa.
  • Controlla tramite il Comune se esiste una soglia minima di versamento, al di sotto della quale l’Imu non è dovuta. Generalmente non si deve versare nulla se l’Imu dovuta complessivamente per tutto l’anno e su tutti gli immobili risulta inferiore a 12 euro.
  • La scadenza di pagamento è fissata al 17 dicembre, alcuni Comuni hanno stabilito che per aver accesso a determinate agevolazioni è necessario produrre documentazione aggiuntiva (dichiarazioni Isee, autocertificazioni…). Verifica per tempo questa condizione per non arrivare tardi all’appuntamento con il versamento.
  • Ricordati che il conguaglio è obbligatorio. Se hai venduto l’immobile nei primi sei mesi dell’anno e hai versato correttamente la rata di giugno, devi comunque verificare se con le nuove condizioni deliberate dal Comune tu non debba versare ancora una differenza o magari richiedere un rimborso perché hai pagato più del dovuto.
  • Se, facendo i conti, ti accorgi di aver già versato in acconto più di quanto dovevi per l’Imu annuale, perché magari il Comune ha ridotto l’aliquota, ovviamente non dovrai pagare il saldo di dicembre. Informati presso il Comune sulle modalità per chiedere il rimborso dell’eccedenza.

lunedì 3 dicembre 2012

Arredare in Stile Nordico


Si sente sempre più spesso parlare di case arredate in stile nordico, ma quali sono le peculiarità stilistiche di questa tendenza d’arredo emergente? Come ogni strumento, sistema o tendenza proveniente dai paesi scandinavi, anche lo stile d’arredo nordico si fonda su una rete di caratteristiche precisa e razionale.
La casa arredata in stile nordico si caratterizza per l’estrema funzionalità e riesce a fondere la pulizia e la luminosità del bianco all’accoglienza delle varie tonalità del legno. Esistono dunque alcuni aspetti fondamentali per quanto riguarda sia i colori che i materiali da tener presente nella fase di progettazione.
Per quanto riguarda i colori, devono essere in prevalenza chiari e luminosi: nello stile d'arredo nordico bianco, panna e caramello la fanno da padroni. Si può pensare di inserire alcuni elementi in azzurro chiaro o in altri colori tenui mentre sono totalmente in antitesi con la concezione nordica i colori vivaci e accesi: l’obiettivo è la realizzare un ambiente che risulti luminoso, semplice e lineare.
La carta da parati è un’ipotesi per decorare le pareti della camera purchè il disegno sia semplice e la tonalità di base chiara.
Il materiale prevalente in una perfetta abitazione in stile nordico è sicuramente il legno, da scegliersi però nelle versioni e nei colori naturali: sofà e divani in salotto, tavolo e le sedie nella zona giorno, letto e armadio nella camera sono gli elementi da acquistare preferibilmente in legno. Altri materiali da utilizzare in alternativa o a complemento del legno sono il vetro e l’acciaio.