lunedì 28 aprile 2014

PORZIONE DI FABBRICATINO RURALE IN VENDITA A VICO EQUENSE- località MOIANO

 

Oggi proponiamo in vendita un fabbricatino rurale disposto su due livelli. L'immobile gode di ingresso indipendente ed è composto da un primo piano di circa 55 mq, con due ampi vani, cucina e bagno da ristrutturare e da un secondo piano di eguale metratura, ancora in stato grezzo da ultimare. I due appartamenti sono collegati fra loro attraverso una scalinata esterna e completati da due piacevoli terrazzini.







giovedì 24 aprile 2014

VILLA IN VENDITA A VICO EQUENSE- località MONTE FAITO

Chi conosce Vico Equense sa bene che questo grande Paese è noto per la sua posizione strategica che lo "incastra" letteralmente tra il mare e la montagna. L'abitazione che proponiamo oggi in vendita è posta infatti sul Monte Faito, una meta ancora oggi molto visitata, per le bellezze paesaggistiche.
 
 
La villa, immersa interamente in un'area verdeggiante con vegetazione tipica della zona montana, misura circa 90 mq e si sviluppa su due livelli. Il primo piano interessa la zona giorno con camino, mentre il secondo livello riguarda la zona notte. La ristrutturazione ha tenuto conto della tipologia dell'immobile che può essere considerato un piccolo chalet dal carattere rustico e caldo.
 




 
Inoltre, l'immobile gode della presenza di un piacevole e ampio spazio esterno, che si identifica in due spaziosi terrazzi e un'area privata giardino di circa 650 mq, nella zona circostante.
 
 
 
 
 

sabato 15 marzo 2014

APPARTAMENTO IN VENDITA A VICO EQUENSE- località PIETRAPIANO


Cari amici lettori, oggi vorremmo proporvi una nuova soluzione in vendita ubicata in una delle frazioni poco distanti dal centro cittadino, Pietrapiano. La zona, come si può intuire, è molto panoramica e lo stesso appartamento oggetto di questo post, gode della splendida vista del golfo di Napoli.


L'abitazione è disposta su tre livelli, al piano terra, troviamo un salotto con uscita sul terrazzino e un comodo ripostiglio; al primo livello troviamo l'ingresso/disimpegno con la cucina, infine all'ultimo piano ci sono tre camere da letto, di cui una che gode della presenza di un balconcino panoramico e il bagno.





L'immobile necessita di ristrutturazione, anche se alcuni pezzi d'opera vertono in discrete condizioni. Il parco in cui è ubicata permette di sostare l'auto a poca distanza dall'abitazione. Il contesto è tranquillo e discreto, l'esposizione buona.


Studio Savarese Immobiliare 081.8016157

giovedì 20 febbraio 2014

La «lavasciuga» ora consuma meno e ha programmi per tutte le esigenze

Aumenta nelle città, soprattutto in inverno, l'inquinamento e, di conseguenza, non è né consigliabile né igienico stendere il bucato all'esterno. Per chi ha un bambino piccolo, per chi usa di frequente la lavabiancheria e per chi non ha spazio sufficiente per stendere i panni, la soluzione alternativa è l'asciugabiancheria (o dryer) oppure la lavasciugatrice.

Quali le differenze tra i due apparecchi? La prima rappresenta la scelta più adatta alle famiglia da 4 componenti in su poiché ha una capacità notevole, da 6 sino a 11 kg di biancheria bagnata. Inoltre, al suo interno, lo spazio molto ampio consente ai tessuti di distendersi con il calore, senza stropicciarsi. La lavasciuga - con meno capacità - è invece l'ideale per il single o la coppia, e più in generale per chi ha poco spazio. Per quanto riguarda il tipo di funzionamento, è importante sapere che l'acqua estratta dal calore e dal movimento dai tessuti viene trasformata in acqua e convogliata nel condensatore. Che va svuotato: i nuovi modelli consentono manovre molto semplici, come ad esempio quelli di Hoover che, tra l'altro, avvisano quando il serbatoio è piano. La manovra è fondamentale per il buon funzionamento della macchina, altrimenti l'asciugatura può essere compromessa.
Consumi
Poiché ambedue gli apparecchi per funzionare devono consumare energia elettrica a lungo, sino a un'ora, il primo dato da controllare è l'etichetta energetica. I modelli più nuovi hanno interessanti requisiti tali da consentire di scegliere un'asciugabiancheria o una lavasciuga su misura delle esigenze della famiglia.
Per chi desidera ridurre il più possibile i consumi (e non far "saltare" il contatore), la soluzione migliore è l'asciugatrice con la pompa di calore (Electrolux-Rex, Candy), che estrae il calore necessario per la biancheria dall'esterno. Un limite non da poco è che costa di più degli altri modelli. Si arriva però a consumare anche il 50% in meno rispetto ai modelli tradizionali. Per esempio la macchina Electrolux-Rex lava 9 kg con una spesa equivalente alla metà del costo di un caffè al bar.
Ma anche i modelli tradizionali da A+++ e A++ possono funzionare con un consumo molto contenuto. Un grande risparmio si ottiene pure con l'asciugatrice a gas: la giapponese Rinnai vende in Italia 3 modelli da 2, 4 e 6 kg.
È importante anche esaminare le sicurezze, per evitare pericolosi contatti con il vapore caldissimo: i modelli di Hotpoint, Miele e Siemens hanno ad esempio un blocco di sicurezza dei comandi per evitare che i bambini possano fare manovre incaute.
Funzioni
Uno dei programmi più utili su cui informarsi è quello che prepara la biancheria per la stiratura, con un giusto grado di umidità; per chi vuole soltanto rinfrescare un indumento senza lavarlo, c'è invece il "refresh", un rinfrescamento deodorante dei tessuti (Beko, Hotpoint, Miele, Electrolux-Rex); c'è anche, addirittura, il calore residuo per i capi da indossare subito (Hotpoint).
Hotpoint ha ben 7 diversi programmi per il trattamento di qualsiasi tessuto e Gorenje ha di recente presentato un modello con 27 fasi. Tutti prevedono anche un trattamento per evitare la necessità della stiratura, con gli indumenti che vengono tenuti ben separati. Particolarmente efficace è l'asciugatura a vapore delle macchine Solarex di Electrolux-Rex, adatte a chi lava spesso indumenti di lana, anche delicata, che grazie a questa fase, non infeltriscono. Whirlpool 6° Senso lava con ottimi risultati in un'ora 4 maglioni che escono pronti da indossare.
Capacità
Le lavasciuga hanno capacità diverse, in genere 5 kg per il lavaggio e poco più di 3 per l'asciugatura. Ma anche 7 e 8 per un modello Electrolux-Rex; un apparecchio Siemens prevede rispettivamente 7 e 4 kg. Per l'asciugatrice invece esistono diverse capacità, addirittura sino a 11 kg. Queste macchine così grandi - che hanno comunque dimensioni identiche agli apparecchi tradizionali - hanno tecnologie talmente evolute che possono asciugare anche piccoli carichi. Miele, per esempio, offre una versione che può trattare bucati da 1 a 7 kg. L'asciugatrice Whirlpool è dotata di un sensore che automaticamente pesa il carico e adegua a questo il movimento del cestello, la temperatura e il livello di umidità dei programmi.
Costi
Care, ma non troppo-Sia la lavasciuga che l'asciugatrice sono elettrodomestici complessi, con dispositivi elettronici, temperature elevate e movimenti dei cestelli particolarmente veloci. Tutto ciò richiede controlli di livello particolarmente sofisticato che giustificano prezzi elevati. Si va da un minimo di circa 800 euro ad massimo di 1.700 euro. E, guardando alle etichette e ai consumi, risalta un dato: più costano meno consumano. E' importante tener conto comunque di u n elemento di base: se la lavasciuga o l'asciugabiancheria devono "lavorare" spesso e in prevalenza a pieno carico, la scelta di un modello molto efficiente è del tutto giustificata e giustificabile. Ma se le esigenze della famiglia sono minori è giusto scegliere una macchina meno costosa, con i programmi necessari per trattare i diversi tipi di tessuti. Se la casa è piccola e il rumore dell'asciugatura può disturbare è bene scegliere un modello con bassi livelli di rumorosità.
 
Tratto da "Casa 24 plus" de Il sole 24 ore

lunedì 3 febbraio 2014

APPARTAMENTO IN VENDITA A VICO EQUENSE CENTRO - VIA SAN CIRO

Cari amici lettori, quest'oggi vorrei proporvi un nuovo appartamento in vendita, disponibile presso la nostra Agenzia Immobiliare.

 L'appartamento in oggetto si trova al quarto piano con ascensore, di uno stabile centralissimo e misura circa 70 mq. Esso è disposto in ampio ingresso, salotto, cucina, comoda lavanderia, camera matrimoniale, cameretta e bagno con doccia.

 A corredo dell'immobile un'ampia balconata che prende accesso dalla zona giorno, che affaccia sull'area circostante e contribuisce a donare all'appartamento molta luminosità.





 Infine, ci teniamo a sottolineare l'ottimo stato manutentivo in cui si trova attualmente l'immobile, avendo subito una completa ristrutturazione molto di recente. Gli infissi, le bussole e gli impianti sono nuovi come lo stesso pavimento, una ceramica effetto parquet. Inoltre, sono stati ricavati anche dei comodi ripostigli-ricoveri, nella zona soprastante l'ingresso e il disimpegno.

martedì 28 gennaio 2014

Stop al contante. Dal 2014 anche l'affitto si paghera' con bonifico o assegno.

Affitti, professionisti, pubblicita' online. Ecco i casi in cui non si paghera' piu' in contante dal 2014.


Stop al contante. Dal 2014 anche l'affitto si paghera' con bonifico o assegno.. Affitti, professionisti, pubblicita' online. Ecco i casi in cui non si paghera' piu' in contante dal 2014.
Più tracciabilità, meno banconote.
Si tratta solo dell’ultima proposta in ottica di tracciabilità delle transazioni, finalizzato a tenere nota di tutti gli scambi monetari tra affittuari e proprietari degli immobili. Dal nuovo anno 2014 infatti scatta l'obbligo di pagare gli affitti con bonifico o assegno. Ma non solo, perché salvo sorprese dell'ultim'ora anche medici, dentisti, avvocati e gli altri professionisti dovranno consentire ai clienti di utilizzare il bancomat o la carta di credito.
La modifica proposta dalla commissione Bilancio della Camera è entrata nel testo della legge di stabilità che si appresta ad avere il via libera definitivo dal Senato. Dal 1° gennaio 2014 scatta l'obbligo di pagare i canoni di affitto di abitazione, ad eccezione delle case di edilizia popolare, solo con strumenti tracciabili, come per esempio bonifici o assegni. L'obbligo varrà a prescindere da qualunque sia l'importo da pagare. Per tutte le altre operazioni tra privati resta comunque il tetto massimo per i pagamenti in contanti di 999,99 euro. Eventuali violazioni possono portare a sanzioni dall'1 al 40% dell'importo trasferito, con un minimo di 3mila euro.
A presentare l’emendamento alla finanziaria in Commissione bilancio, il deputato Marco Causi, promotore di questa nuova stagione sul monitoraggio delle transazioni economiche, che, ora, colpisce anche i canoni d’affitto.
Tutto ciò, proprio mentre stanno arrivando i primi, confortanti risultati sulla cedolare secca, abbassata dal governo al 15% dal precedente 19% per quanto concerne gli importi concordati tra inquilini e proprietari.
Ma non basta perchè ci sarà anche l'obbligo di pagare con il Pos per i professionisti dal 1 gennaio 2014.
E’ stato un vero e proprio tira e molla delle ultime settimane, l’obbligo del Pos per professionisti dal 1 gennaio 2014. Dopo un’iniziale ritiro, l’obbligo sembra che scatterà ugualmente dal prossimo anno ma con delle limitazioni. Avvocati, commercialisti, notai, ecc saranno obbligati ad accettare pagamenti non più in contanti, ma con Pos, quindi carte di credito, debito, assegni, ecc solo se superiori a 30 euro e solo per quei professionisti che producono un fatturato annuo di 200mila euro almeno per una prima fase fino al 30 giugno 2014.