giovedì 20 febbraio 2014

La «lavasciuga» ora consuma meno e ha programmi per tutte le esigenze

Aumenta nelle città, soprattutto in inverno, l'inquinamento e, di conseguenza, non è né consigliabile né igienico stendere il bucato all'esterno. Per chi ha un bambino piccolo, per chi usa di frequente la lavabiancheria e per chi non ha spazio sufficiente per stendere i panni, la soluzione alternativa è l'asciugabiancheria (o dryer) oppure la lavasciugatrice.

Quali le differenze tra i due apparecchi? La prima rappresenta la scelta più adatta alle famiglia da 4 componenti in su poiché ha una capacità notevole, da 6 sino a 11 kg di biancheria bagnata. Inoltre, al suo interno, lo spazio molto ampio consente ai tessuti di distendersi con il calore, senza stropicciarsi. La lavasciuga - con meno capacità - è invece l'ideale per il single o la coppia, e più in generale per chi ha poco spazio. Per quanto riguarda il tipo di funzionamento, è importante sapere che l'acqua estratta dal calore e dal movimento dai tessuti viene trasformata in acqua e convogliata nel condensatore. Che va svuotato: i nuovi modelli consentono manovre molto semplici, come ad esempio quelli di Hoover che, tra l'altro, avvisano quando il serbatoio è piano. La manovra è fondamentale per il buon funzionamento della macchina, altrimenti l'asciugatura può essere compromessa.
Consumi
Poiché ambedue gli apparecchi per funzionare devono consumare energia elettrica a lungo, sino a un'ora, il primo dato da controllare è l'etichetta energetica. I modelli più nuovi hanno interessanti requisiti tali da consentire di scegliere un'asciugabiancheria o una lavasciuga su misura delle esigenze della famiglia.
Per chi desidera ridurre il più possibile i consumi (e non far "saltare" il contatore), la soluzione migliore è l'asciugatrice con la pompa di calore (Electrolux-Rex, Candy), che estrae il calore necessario per la biancheria dall'esterno. Un limite non da poco è che costa di più degli altri modelli. Si arriva però a consumare anche il 50% in meno rispetto ai modelli tradizionali. Per esempio la macchina Electrolux-Rex lava 9 kg con una spesa equivalente alla metà del costo di un caffè al bar.
Ma anche i modelli tradizionali da A+++ e A++ possono funzionare con un consumo molto contenuto. Un grande risparmio si ottiene pure con l'asciugatrice a gas: la giapponese Rinnai vende in Italia 3 modelli da 2, 4 e 6 kg.
È importante anche esaminare le sicurezze, per evitare pericolosi contatti con il vapore caldissimo: i modelli di Hotpoint, Miele e Siemens hanno ad esempio un blocco di sicurezza dei comandi per evitare che i bambini possano fare manovre incaute.
Funzioni
Uno dei programmi più utili su cui informarsi è quello che prepara la biancheria per la stiratura, con un giusto grado di umidità; per chi vuole soltanto rinfrescare un indumento senza lavarlo, c'è invece il "refresh", un rinfrescamento deodorante dei tessuti (Beko, Hotpoint, Miele, Electrolux-Rex); c'è anche, addirittura, il calore residuo per i capi da indossare subito (Hotpoint).
Hotpoint ha ben 7 diversi programmi per il trattamento di qualsiasi tessuto e Gorenje ha di recente presentato un modello con 27 fasi. Tutti prevedono anche un trattamento per evitare la necessità della stiratura, con gli indumenti che vengono tenuti ben separati. Particolarmente efficace è l'asciugatura a vapore delle macchine Solarex di Electrolux-Rex, adatte a chi lava spesso indumenti di lana, anche delicata, che grazie a questa fase, non infeltriscono. Whirlpool 6° Senso lava con ottimi risultati in un'ora 4 maglioni che escono pronti da indossare.
Capacità
Le lavasciuga hanno capacità diverse, in genere 5 kg per il lavaggio e poco più di 3 per l'asciugatura. Ma anche 7 e 8 per un modello Electrolux-Rex; un apparecchio Siemens prevede rispettivamente 7 e 4 kg. Per l'asciugatrice invece esistono diverse capacità, addirittura sino a 11 kg. Queste macchine così grandi - che hanno comunque dimensioni identiche agli apparecchi tradizionali - hanno tecnologie talmente evolute che possono asciugare anche piccoli carichi. Miele, per esempio, offre una versione che può trattare bucati da 1 a 7 kg. L'asciugatrice Whirlpool è dotata di un sensore che automaticamente pesa il carico e adegua a questo il movimento del cestello, la temperatura e il livello di umidità dei programmi.
Costi
Care, ma non troppo-Sia la lavasciuga che l'asciugatrice sono elettrodomestici complessi, con dispositivi elettronici, temperature elevate e movimenti dei cestelli particolarmente veloci. Tutto ciò richiede controlli di livello particolarmente sofisticato che giustificano prezzi elevati. Si va da un minimo di circa 800 euro ad massimo di 1.700 euro. E, guardando alle etichette e ai consumi, risalta un dato: più costano meno consumano. E' importante tener conto comunque di u n elemento di base: se la lavasciuga o l'asciugabiancheria devono "lavorare" spesso e in prevalenza a pieno carico, la scelta di un modello molto efficiente è del tutto giustificata e giustificabile. Ma se le esigenze della famiglia sono minori è giusto scegliere una macchina meno costosa, con i programmi necessari per trattare i diversi tipi di tessuti. Se la casa è piccola e il rumore dell'asciugatura può disturbare è bene scegliere un modello con bassi livelli di rumorosità.
 
Tratto da "Casa 24 plus" de Il sole 24 ore

lunedì 3 febbraio 2014

APPARTAMENTO IN VENDITA A VICO EQUENSE CENTRO - VIA SAN CIRO

Cari amici lettori, quest'oggi vorrei proporvi un nuovo appartamento in vendita, disponibile presso la nostra Agenzia Immobiliare.

 L'appartamento in oggetto si trova al quarto piano con ascensore, di uno stabile centralissimo e misura circa 70 mq. Esso è disposto in ampio ingresso, salotto, cucina, comoda lavanderia, camera matrimoniale, cameretta e bagno con doccia.

 A corredo dell'immobile un'ampia balconata che prende accesso dalla zona giorno, che affaccia sull'area circostante e contribuisce a donare all'appartamento molta luminosità.





 Infine, ci teniamo a sottolineare l'ottimo stato manutentivo in cui si trova attualmente l'immobile, avendo subito una completa ristrutturazione molto di recente. Gli infissi, le bussole e gli impianti sono nuovi come lo stesso pavimento, una ceramica effetto parquet. Inoltre, sono stati ricavati anche dei comodi ripostigli-ricoveri, nella zona soprastante l'ingresso e il disimpegno.

martedì 28 gennaio 2014

Stop al contante. Dal 2014 anche l'affitto si paghera' con bonifico o assegno.

Affitti, professionisti, pubblicita' online. Ecco i casi in cui non si paghera' piu' in contante dal 2014.


Stop al contante. Dal 2014 anche l'affitto si paghera' con bonifico o assegno.. Affitti, professionisti, pubblicita' online. Ecco i casi in cui non si paghera' piu' in contante dal 2014.
Più tracciabilità, meno banconote.
Si tratta solo dell’ultima proposta in ottica di tracciabilità delle transazioni, finalizzato a tenere nota di tutti gli scambi monetari tra affittuari e proprietari degli immobili. Dal nuovo anno 2014 infatti scatta l'obbligo di pagare gli affitti con bonifico o assegno. Ma non solo, perché salvo sorprese dell'ultim'ora anche medici, dentisti, avvocati e gli altri professionisti dovranno consentire ai clienti di utilizzare il bancomat o la carta di credito.
La modifica proposta dalla commissione Bilancio della Camera è entrata nel testo della legge di stabilità che si appresta ad avere il via libera definitivo dal Senato. Dal 1° gennaio 2014 scatta l'obbligo di pagare i canoni di affitto di abitazione, ad eccezione delle case di edilizia popolare, solo con strumenti tracciabili, come per esempio bonifici o assegni. L'obbligo varrà a prescindere da qualunque sia l'importo da pagare. Per tutte le altre operazioni tra privati resta comunque il tetto massimo per i pagamenti in contanti di 999,99 euro. Eventuali violazioni possono portare a sanzioni dall'1 al 40% dell'importo trasferito, con un minimo di 3mila euro.
A presentare l’emendamento alla finanziaria in Commissione bilancio, il deputato Marco Causi, promotore di questa nuova stagione sul monitoraggio delle transazioni economiche, che, ora, colpisce anche i canoni d’affitto.
Tutto ciò, proprio mentre stanno arrivando i primi, confortanti risultati sulla cedolare secca, abbassata dal governo al 15% dal precedente 19% per quanto concerne gli importi concordati tra inquilini e proprietari.
Ma non basta perchè ci sarà anche l'obbligo di pagare con il Pos per i professionisti dal 1 gennaio 2014.
E’ stato un vero e proprio tira e molla delle ultime settimane, l’obbligo del Pos per professionisti dal 1 gennaio 2014. Dopo un’iniziale ritiro, l’obbligo sembra che scatterà ugualmente dal prossimo anno ma con delle limitazioni. Avvocati, commercialisti, notai, ecc saranno obbligati ad accettare pagamenti non più in contanti, ma con Pos, quindi carte di credito, debito, assegni, ecc solo se superiori a 30 euro e solo per quei professionisti che producono un fatturato annuo di 200mila euro almeno per una prima fase fino al 30 giugno 2014.

giovedì 23 gennaio 2014

Homi Milano, ecco di cosa parliamo

Cari amici lettori, è da quando ho inaugurato questo blog che ho il piacere di parlarvi di un appuntamento che si ripete ormai da anni, relativo a tutte le novità del mondo casa e dintorni. Sto parlando del Macef, da quest'anno Homi Milano, una grande fiera in cui perdersi e innamorarsi delle tante novità sul tema design e arredamento.
 
Quest'anno ho chiesto ad una cara amica, Margherita, che avendo gestito per molti anni un negozio proprio di arredamento e oggettistica non si perde questa importante fiera, di scattare per voi che seguite questo blog, qualche foto carina che rappresentasse un po' ciò che ha potuto visionare.




 
Detto fatto. Ecco una selezione molto che sono felice di condividere con voi, un mondo di forme e colori davvero stuzzicante! Tanti spunti, idee e nuove tendenze per la vostra casa.






 

lunedì 20 gennaio 2014

Arredamento: il total white

Negli ultimi anni sta spopolando la tendenza relativa all'arredamento total white. Il bianco, infatti, rappresenta una soluzione moderna e funzionale che dona alle abitazioni fascino ed eleganza nonché una luce nuova che nessun'altro arredamento riesce a fare.


Il total white è una tendenza che arriva dal nord Europa, dove spopola lo stile shabby e provenzale  ma che è stata reinterpretata anche in chiave moderna. I vantaggi sono numerosi, la casa candida ha sempre un aspetto pulito ed elegante e quel tocco romantico che non guasta mai.
 
 
 
Inoltre il bianco e estremamente versatile; accostato ai toni naturali come il cotto, il tortora o i beije diventa caldo ed accogliente chic ma se si gioca coi contrasti, accostandolo a tinte shock o addirittura al nero, assume un carattere deciso e di design.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

giovedì 16 gennaio 2014

HOMI 2014: IL NUOVO GRANDE MACEF


Fiera Milano inaugura a gennaio 2014 la 1° edizione di HOMI MILANO, fiera interamente dedicata a professionisti, addetti e rivenditori del settore casa e lifestyle. Dal 19 al 22 gennaio prossimi, un'ampia area espositiva dedicata di fiera Milano Rho, ospiterà questa grande fiera che si ripete da anni ma che quest'anno si amplia offrendo in anteprima tutte le novità in fatto di lusso, style-living e design.

L’universo di HOMI MILANO si racconta mettendo in scena 10 VISIONI DELL’ABITARE E DEL VIVERE.
Proposte per vivere se stessi e la casa indoor e outdoor, consigli per valorizzare il giorno e abbracciare la notte, soluzioni per sperimentare e condividere il benessere in ogni sua sfumatura.

10 AREE ESPOSITIVE con le ultime novità di design e lifestyle



Per ulteriore informazione visitate il sito dedicato www.homimilano.com